
Firmata al MiC l’intesa con la fondazione The Packard Humanities Institute e l’Istituto Packard per i Beni Culturali:
nell’area intorno agli scavi saranno realizzati nuovi depositi archeologici, laboratori e nuovi uffici.
Il 24 Luglio 2024, è stato firmato a Roma, al Ministero della Cultura, il protocollo d’intesa che segna l’inizio di una nuova pagina nel partenariato pubblico-privato per il Parco archeologico di Ercolano con la riqualificazione delle aree sud e est dell’Antica Ercolano.
Sono intervenuti il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; il Direttore generale Musei, Massimo Osanna; il
Direttore del Parco di Ercolano, Francesco Sirano; il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto; il presidente del Packard
Humanities Institute (PHI) David W. Packard e il presidente dell’Istituto Packard per i Beni Culturali, Michele Barbieri.
L’intesa definisce le priorità degli interventi a partire dai nuovi depositi permanenti con i laboratori di restauro e la
nuova sede del Parco archeologico con i relativi uffici.
I nuovi edifici saranno arretrati dalla città antica verso Sud grazie alla donazione delle fondazioni Packard di un’area aggiuntiva di oltre 3 ettari, acquistata con l’unico scopo di passare nella disponibilità dell’ente e consentire la liberazione dei bordi del sito del Parco Archeologico dagli edifici esistenti, ormai obsoleti, migliorando in modo significativo non solo l’esperienza immersiva dei visitatori ma anche le viste verso il golfo dai quartieri della città moderna intorno al sito.
Interplan ha curato per PHI la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica Economica dell'intervento, in collaborazione con gli architetti americani Iwamoto Scott.
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