RESEARCH

 

Camillo Gubitosi's new book on Paris urbanism
PARIGI, ANATOMIA DI UNA CITTA'
Published by Nicola Longobardi - Now available

 

La cultura architettonica negli ultimi venti anni ha subìto una profonda evoluzione. In particolare, si è notevolmente acuito l’interesse per il concetto di progetto, nel senso dell’adozione di un preciso linguaggio formale, ovvero dell’elaborazione di un disegno quale strumento di preliminare conoscenza e successiva modificazione dell’habitat urbano.

 

Il disegno dell’architettura è inteso come mezzo di comprensione di territori preesistenti, di culture del passato, di luoghi, tradizioni, tipologie e morfologie. Detto altrimenti, disegnare l’architettura significa indagare gli ambienti urbani, significa identificare ed analizzare le relazioni esistenti nei luoghi per trarre da esse gli elementi fondamentali allo sviluppo del processo progettuale, cioè di quel processo di modificazione dello spazio che dovrebbe avere come fine ultimo il miglioramento della condizione urbana.

 

In questo dovrebbe risultare chiaro il ruolo che assume il “disegno” come lettura dei tessuti urbani, nei cui sistemi fisici e tipologici è necessario progettare e prevedere i rinnovamenti e le modificazioni.

 

Senz’altro, ci sono ampie possibilità di errore nella capacità di lettura e, perciò, false interpretazioni ed inesattezze nella previsione delle trasformazioni progettuali.

 

Sarà opportuno ripensare al processo progettuale come ad un lento, silenzioso e certosino lavoro di attenta analisi e conoscenza dell’ambiente del presente, carico di tutte le stratificazioni storiche e le implicazioni ambientali, culturali, artistiche e sociali.

 

Il quadro di riferimento generale del lavoro proposto è stato il sistema degli edifici e dei luoghi di pubblica utilità della città contemporanea. Il tema architettonico dato ha riguardato un’architettura facente parte di un contesto urbano comprendente spazi di uso privato (destinati all’abitazione) e spazi di uso collettivo (adibiti all’esposizione, alla cultura, al commercio, ecc.), in cui fosse possibile verificare analiticamente e progettualmente la continuità concettuale e fisica del rapporto architettura-città.

 

Nella prima decade del dicembre 2000, 50 allievi si trasferirono a Parigi per una settimana, accompagnati da docente ed assistenti; durante questo periodo essi svolsero una serie di attività di rilievo, fotografia, ricerca in archivi ed in biblioteche, osservazione diretta, ecc., predeterminate da un dettagliato programma. Il Dipartimento Urbanistico del Comune di Parigi offrì una notevole collaborazione, fornendo accurate cartografie e delegando l’arch. Micheloni dell’APUR (Ripartizione urbanistica) a tenere alcune comunicazioni su aspetti urbanistici e di recupero urbano in atto. La Facoltà di Architettura de la Villette contribuì, inoltre, a completare la conoscenza della struttura urbana di Parigi grazie alla disponibilità del prof. Marc Bourdon e dell’arch. Leonello Acquaviva. 

 

Dunque, il libro documenta il lavoro svolto a Parigi, con la pubblicazione di una selezione del notevole materiale grafico, fotografico e documentario prodotto, completandosi, peraltro, dell’apporto recato dall’autore con la puntuale documentazione della ricerca e con l’approfondimento dell’interessante periodo delle trasformazioni parigine realizzate dal Prefetto George-Eugène Haussmann, aspetto fin ora scarsamente e non approfonditamente documentato in Italia.

 

Camillo Gubitosi

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